IL SITO DELLA SETTIMANA WWW.CNIL.FR Si possono sorvegliare i lavoratori che navigano in Internet o che utilizzano la posta elettronica servendosi di apparecchiature e linee di collegamento aziendali? La questione è una di quelle "calde" sulle quali mancano ancora norme definitive concordate a livello europeo, ma non certo le riflessioni di autorevoli rappresentanti delle istituzioni. In vista della regolamentazione, ormai imminente, di tutta la materia riguardante la "cybersorveglianza" è perciò di estremo interesse conoscere quello che si sta elaborando allestero. In questo senso un documento fondamentale è quello predisposto dal Garante francese, intitolato "La cybersurveillance des salariés dans lentreprise", che si può scaricare dal sito della CNIL ( http://www.cnil.fr/frame.htm?actu/tactu.htm). Si tratta di un documento di lavoro di 51 pagine, che esamina gli aspetti sia giuridici sia tecnici della sorveglianza telematica, con attenzione anche al panorama degli altri Paesi europei. Il documento tiene conto anche dei contributi inviati, su sollecitazione della CNIL, da diversi internauti (anchessi consultabili dalla home page), che costituiscono un utile corollario ai contenuti del Rapporto. |