DOUBLECLICK FA MARCIA INDIETRO SULLA PROFILAZIONE DEI NAVIGATORI WEB

di
Stefanie Olsen

DoubleClick ha deciso di interrompere il servizio di profilazione on-line, finalizzato alla definizione e all’invio tramite Internet di annunci pubblicitari personalizzati, perché troppo costoso rispetto agli introiti da esso derivanti. DoubleClick è la società di pubblicità on-line salita agli onori della cronaca per il progetto di fondere ed incrociare il proprio database on-line con vari archivi "tradizionali" acquistati da ditte di marketing.

La società aveva presentato il servizio nel 2000 come la vera chiave per il successo delle attività pubblicitarie on-line. Si trattava di un software in grado di raccogliere informazioni in modo anonimo dai siti web visitati da un utente e di elaborare un profilo delle preferenze personali così da permettere ad altre imprese di inviare annunci pubblicitari personalizzati (generalmente sotto forma di banners). Il servizio ha subito incontrato una fortissima opposizione da parte di associazioni e gruppi a difesa della privacy, e lo stesso FTC, l’ente federale per il commercio degli USA, aveva criticato la pratica di raccogliere i dati personali dei consumatori.

La crisi che ha colpito nel 2001 le società operanti su Internet è stata la goccia finale: i costi eccessivi del servizio (anche quattro volte superiori a quelli richiesti dall’invio di annunci pubblicitari in modo casuale) hanno reso improponibile l’attività di profilazione da parte di DoubleClick. Lo scorso 31 dicembre la società ha quindi deciso che il servizio di profilazione "intelligente" non era più redditizio.

(Ndr: ripreso da CNET News.com, dell’8 gennaio 2002)