Nel corso di unaudizione dinanzi al Congresso, lo scorso 10 aprile, il presidente della Federal Trade Commission degli USA, Timothy Muris, ha dichiarato di non escludere lopportunità di una legge federale sulla privacy purché si tratti di una legge che contenga disposizioni specifiche rispetto a determinati settori. La Federal Trade Commission è competente, fra laltro, per lapplicazione negli USA dellaccordo di Safe Harbor raggiunto lo scorso anno con lUnione Europea. Muris ritiene che sia opportuno introdurre norme federali per combattere reati come il furto di identità; tuttavia, resta contrario a leggi che, sul modello della direttiva UE, contengano disposizioni generali in materia di informativa e consenso del consumatore soprattutto se riferite ad Internet e commercio elettronico. Muris ha negato di essere contrario ad un inasprimento della normativa in materia di privacy, ma ha sottolineato che, dal punto di vista della FTC, è preferibile concentrarsi sullapplicazione delle norme e dei regolamenti esistenti. Per questo ha chiesto un aumento dello stanziamento di bilancio pari a oltre 20 milioni di dollari per il 2003, in particolare allo scopo di migliorare lattuazione delle disposizioni contenute nel Gramm-Leach-Bliley Act che regolamenta la privacy nelle transazioni finanziarie e bancarie. La FTC intende proseguire con particolare vigore la lotta alla pornografia online e la campagna di sensibilizzazione dei consumatori. Muris ha annunciato la prossima pubblicazione di un rapporto sullo stato di attuazione negli USA della legge che tutela i minori rispetto alluso di Internet (Childrens Online Privacy Protection Act). (Ripreso da un articolo di Bara Vaida su TechnologyDaily del 10 aprile 2002) |