Ci sono cinque domande per dire sì o no al nome sugli elenchi "allargati"

di Roberta Pasero

Cambiano gli elenchi telefonici che per la prima volta saranno allargati anche ai numeri dei cellulari e agli indirizzi di posta elettronica. Entro gennaio o inizio febbraio tutti gli italiani intestatari di un telefono fisso o di un cellulare riceveranno a casa, dal proprio gestore, il questionario predisposto in attuazione delle direttive europee dal Garante per la privacy: dovranno rispondere a cinque domande per autorizzare se e come fare apparire nome, numeri e altri dati personali sui nuovi elenchi, sia cartacei sia telematici.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione (soprattutto per i cellulari, sinora considerati numeri riservati e dunque non contemplati negli elenchi) e che riguarda circa 80,5 milioni di abbonati (20 alla telefonia fissa e 60,5 alla telefonia mobile), titolari di doppia o tripla utenza.

Il questionario prevede cinque quesiti, tutti obbligatori. Ecco qualche indicazione sulle implicazioni che avranno le risposte che verranno date (tenendo conto che al questionario sarà allegata una nota informativa preparata dall'ufficio del Garante e che sarà presentata in settimana).

1) Vuole che il suo nome sia presente nei nuovi elenchi telefonici?

Chi risponde no, nega il consenso a pubblicare le sue generalità e i relativi numeri di fisso e cellulare. Si potrà decidere, però, di far stampare sull'elenco soltanto una delle utenze intestate. Chi risponde sì, acconsente invece a far apparire il suo nominativo e i suoi numeri telefonici.

2) Con quali dati vuole essere inserito?

Si potrà scegliere di essere presenti con nome e cognome oppure con il cognome e soltanto con l'iniziale del nome e decidere di indicare l'indirizzo di casa, che potrà apparire anche senza il numero civico.

3) Vuole che negli elenchi figurino altri suoi dati?

Si potrà scegliere se far pubblicare altre informazioni personali, quali titolo di studio, professione, eventuale specializzazione, altri recapiti telefonici (per esempio, quello dell'ufficio) e anche indirizzo di posta elettronica. Tutte le informazioni aggiuntive vengono pubblicate gratuitamente. Chi non è interessato ad aggiungere altri dati risulterà in elenco soltanto con cognome e nome oppure con il cognome e l'iniziale.

4) Desidera che una persona che conosce solo il suo numero di telefono possa risalire al suo nome?

Sinora chi era in elenco poteva essere rintracciato da chiunque, perché bastava il numero per scoprirne il nome e l'indirizzo. Ora si potrà decidere di non svelare la propria identità e l'indirizzo a chi è in possesso solo delle cifre del telefono.

5) Vuole ricevere pubblicità?

È una vera innovazione: sinora non c'era possibilità di bloccare le informazioni pubblicitarie che arrivano sui telefoni fissi di chi è presente in elenco, sui cellulari finiti in possesso delle aziende che fanno questo tipo di pubblicità e agli indirizzi e-mail. Ora, rispondendo no a questa domanda, si bloccherà l'invio di pubblicità a casa, sui telefonini e ai vari indirizzi di posta: le aziende che continueranno a mandarla a chi non vuole verranno multate. Chi invece vorrà ricevere messaggi commerciali sui suoi telefoni, all'indirizzo postale o e-mail, dovrà espressamente comunicarlo: accanto al suo nome negli elenchi apparirà il simbolo di una busta se vuole ricevere messaggi postali o via e-mail e il disegno di una cornetta se avrà accettato di ricevere pubblicità telefonica. E per chi vorrà accettare tutte le offerte commerciali i simboli saranno due.

(Ndr: ripreso da Il Sole 24-Ore di lunedì 24 gennaio 2005)