CON L'APPROVAZIONE DELL'ABI SI APRE L'EPOCA DELLE "SMART CARD" CHE SARANNO DIFFUSE NEL 2000

L' intelligenza di una carta

di
Valentina Consiglio

Il nome è tutto un programma: si chiamanosmart card,carte intelligenti, e nel giro di pocotempo saranno diffuse anche in Italia. L'Abi ha annunciato checarte di credito e bancomat "migreranno" entro il 2000dalla banda magnetica al microchip, diventeranno, cioè,carte intelligenti.

«Vogliamo - dice Giuseppe Zadra, direttore generaledell'Abi -che le carte a microprocessore decollino in fretta comesistema di pagamento». Il progetto, dunque, cammina a tappeforzate. Per il prossimo ottobre inizierà la preparazionetecnica, che durerà 18 mesi compresa la fase di test. Edai primi mesi del 2000 si passerà alle sostituzioni dellecarte e dei terminali.

Il passaggio al microchip porterà diversivantaggi alle banche, a partire dalla riduzione sui costi dellelinee (i pagamenti con smart card avverranno infatti offline);ma anche miglioramenti rispetto al problema delle frodi, poichéle carte con microchip sono praticamente induplicabili. Evidenti,inoltre, saranno anche i vantaggi per i consumatori: la velocitàdi esecuzione dei pagamenti, ad esempio, aumenterà di moltonon essendo più la transazione legata alla disponibilitàdelle linee. Il tutto per non parlare delle opportunitàdi business che saranno connesse con l'introduzione delle smartcard. Già molte banche stanno pensando di inserire neimicrochip (che sono in grado di memorizzare una rilevante quantitàdi dati), una serie di servizi aggiuntivi: dalla stesura di estratticonto fino alla possibilità di poter trasferire fondi inrete. Proprio a questo proposito, poi, ci saranno tutti i pagamentirelativi al commercio on line,per i quali le smartcard si candidano ad essere il mezzo ideale.

Veniamo ai servizi. Grazie alla loro elevata capacitàdi upgrade, le carte a microchip potranno diventare a tutti glieffetti carte multiservizi. E proprio a questo scopo giàcominciano a partire le prime iniziative. La Ssb, Societàper i servizi bancari posseduta al 100% dalle banche, e TelecomItalia hanno dato vita a Tsp, una nuova società nata perfornire tramite smart card servizi a tutto campo. Già oggiTsp ha messo in atto significative esperienze pilota in diversecittà italiane come Siena, Firenze e Brescia.
«Stiamo gettando le basi per poter offrire in chiave innovativa - spiegal'amministratore delegato di Tsp, Maurizio Cartocci - serviziper le aziende e per i cittadini che vanno dalla mobilitàai trasporti alla sanità, al commercio su Internet finoai micropagamenti tramite borsellino elettronico, la nuova cartaper le piccole spese che può essere caricata da 10 a 300milalire». Mediante l'utilizzo di carte intelligenti a microprocessore«nel giro di pochi anni si potrà accedere e pagaretutti questi servizi sfruttando le infrastrutture di telecomunicazionedella rete Telecom Italia, i servizi radiomobili di Tim e le piattaformedel sistema Minipay per il borsellino elettronico».


(Ndr: ripreso dal supplemento de La Repubblica "Affari&Finanza" del 20 luglio 1998)