SILENZIO IL CELLULARE TI SPIA

di Riccardo Staglian

 

Parafrasando unvecchio slogan, viene da dire: il telefono, la tua voce, e le orecchie diqualcun altro.
L' internazionale dell' intercettazione un' idra trasversale,dall' Iran all' Australia, passando per il Vecchio Continente.
A Teheran spianoi sostenitori di Moussavi, li individuano, li bastonano e li mandano in galera.A Sydney i genitori ansiosi monitorano a distanza i cellulari dei figli e sescoprono qualcosa che non li convince li spediscono a letto senza cena.
Esitidiversi, modalit simili. Il buco da cui entrano questi minacciosi spifferi perla nostra privacy (e libert) lo stesso. Ce lo portiamo in tasca. l'apparecchio elettronico pi amato dagli italiani. E il suo manuale diistruzioni, per nuovi modelli sempre pi complessi, una delle pochepubblicazioni a rialzare la media nazionale in fatto di statistiche di lettura.Sua maest il telefonino.
La repressione post-elettorale nella RepubblicaIslamica ha ravvivato il dibattito. Qualcuno se l' presa con Nokia Siemens,la joint venture finnico-tedesca che l' anno scorso ha venduto alla Tci, l'operatore persiano, la tecnologia che permette di entrare nelle chiamate. Lastessa a disposizione dei governi, previa autorizzazione del magistrato, dituttii paesi dell' Unione Europea. Su internet, dove gli entusiasmi prendonofuoco come legna secca, c' chi ha proposto di boicottare il marchio.
durastabilire se il problema sia l' ignoranza o l' ipocrisia ha ironizzato il blogtecnologico di Business Week, riferendosi alla richiesta di due senatori Usa dismettere di fornire tecnologia ai regimi autoritari. Perch il sistema identico a quello usato negli Stati Uniti. La differenza che l,extraordinary renditions escluse, c' una procedura democratica che evita gliabusi. Archiviata quindi la polemica sull' uso a fin di bene (intercettare iterroristi) o malevolo (conculcare il dissenso politico) della tecnologia,restano molti interrogativi sulle potenzialit spionaggistiche dell' ormaiirrinunciabile mezzo di comunicazione.
Le dotazioni sempre pi sofisticate, ilfatto ad esempio che il chip Gps, per il posizionamento satellitare, sia ormaistandard in quasi tutti i nuovi modelli, apre scenari distopici. Ognitelefonino, mandando in continuazione segnali ai satelliti, consentirtriangolazioni sempre pi precise per localizzare geograficamente il suopossessore. Comodo quando ci avviseranno via sms che stiamo passando davanti aun negozio che fa una vendita promozionale. Scocciante se avete detto cheeravate da tutt' altra parte e moglie o marito entrano in possesso dei datisbugiardanti.
Il servizio in Gran Bretagna esiste da qualche tempo e si chiamaFollowUs. In teoria il possessore del telefono tracciato deve essereconsenziente. In pratica se un altro se ne impadronisce, in una decina diminuti fa in tempo a registrare la sua sim, ricevere il primo degli sms cheavvertono che siete sotto osservazione e disattivare la notifica dei messagginisuccessivi. Risultato: chi prende in mano l' apparecchio di l in poi non ne saniente. Mentre allo spione basta entrare nel sito, pagare una ventina di euro ecominciare a seguire su una mappa interattiva gli spostamenti della preda.
A partire da agosto i genitori australiani potranno usare MyMobileWatchdog, unsoftware sviluppato orginariamente per la polizia americana. Molto semplice,molto inquietante. Il funzionamento analogo a quello appena spiegato. E conuna dozzina di dollari al mese, collegandosi a un sito, pap o mamma potrannovedere il registro delle chiamate, leggere gli sms e guardare le foto scattate.Il sito statunitense capitalizza, a caratteri di scatola, la minaccia del sexting,i messaggini a sfondo erotico mandati da adulti che si spacciano da coetanei. Etuttavia l' intervento a gamba tesa nella corrispondenza elettronica deiragazzi innegabile.
Se non bastasse, a partire dal 2010, l' arsenale delpotenziale spione si arricchir di una nuova arma. Da quella data tutti itelefoni Ericsson, ma con ogni probabilit non solo quelli, saranno dotati diun nuovo chip Rfid (Radio frequency identification), le cosiddette etichetteintelligenti che si trovano tanto nei vestiti quanto nei rasoi dasupermercato. Nel microcircuito saranno immagazzinate le generalit deltitolare e altre informazioni identificative. Tra i tanti possibili usi, lesociet emettitrici di carte di credito sembrano le pi interessate. Se iltitolare si trova in un altro posto rispetto a dove avviene la transazione, probabile che la carta sia finita nelle mani sbagliate. E il sistema, mettendoa confronto la localizzazione del telefonino con quella dello strumento dicredito, dar in automatico l' allarme. ovvio che si tratta di un servizioper l' utente. Ma se, come prevede un recente studio commissionato daMicrosoft, la pubblicit via cellulare diverr il 5-10 per cento di quellatotale da qui a cinque anni, chiaro che questo passo avanti nellatracciabilit significher un passo indietro nella quotidiana pace dei sensidigitali.
In Giappone, l' unico altro paese al mondo che ci batte quanto apenetrazione di apparecchi portatili, il gestore Softbank d' intesa con ilsettore pubblico sta per lanciare un esperimento di politica sanitaria viatelefonino. L' idea di monitorare, attraverso i dati Gps trasmessi daicellulari, i bambini delle scuole. E lo scopo, in caso di epidemia, riuscirea risalire attraverso i tabulati dei giorni precedenti con chi gli infettatisono venuti in contatto. Ancora una volta, controllo per il bene dellacollettivit. Ma quando i dati sono sui server diventano, per definizione,violabili. Lo sa bene Guido Cometto, amministratore delegato della torineseCaspertech, tra le capofila dei criptofonini nostrani. Invece di usare ilnormale canale "voce" noi facciamo transitare la chiamata su quello"dati" e lo cifriamo.

l' operatore telefonico, non i privati, adessere tenuto a offrire una comunicazione in chiaro alla magistratura. Che senon riesce a disporre l' intercettazione pu chiedere di disabilitare la linea.Non si scopre niente di cosa i sospetti criminali si stavano dicendo, ma tant' .D' altronde non vietato connettersi in modalit cifrata al proprio contocorrente online, e si tratta sempre di dati. I problemi rimangono, anziaumenteranno.
Il garante della privacy Francesco Pizzetti ne parler oggi nellasua relazione annuale al Parlamento: Da tempo abbiamo verificato l' esistenzain commercio e anche su Internet di programmi che, una volta installati,consentono di localizzare costantemente l' apparecchio, rubarne i dati in essocontenuti e talvolta di ascoltare le conversazioni e leggere gli sms. In alcunicasi sono sistemi che possono avere usi "buoni", come consentire dirimanere in contatto durante un' escursione. Pi spesso, per, no. L' uso diquesti sistemi spia e resta illecito e pu dar luogo a gravi responsabilitpenali. Programmi, dice, che possono trasformare il cellulare in un delatorecostante dei nostri comportamenti e quindi un nostro nemico. E vista la quantitdi informazioni intime, dall' agenda ai contatti, dalle foto alle dichiarazionid' amore in 160 caratteri che gli confidiamo, la metamorfosi fa pi paura diquella di Gregor Samsa.

(Ripreso da la Repubblica–R2del 2 luglio 2009)