Elenco telefonico, é rivoluzione
sì al cellulare ma anche privacy

di Elsa Vinci

Al via i nuovi elenchi telefonici. A partire dai primi giorni del nuovo anno 60 milioni di abbonati a utenze fisse e/o mobili, e i titolari di carta prepagata, riceveranno a casa un modulo da compilare per decidere se e come comparire sull'elenco del telefono, se ricevere o no pubblicità a casa. A tutti un questionario per scegliere il proprio "biglietto da visita".

Cellulari e indirizzi e-mail potranno essere indicati sulle nuove guide. Le domande per il consenso saranno inviate dai gestori in un paio di mesi. Il Garante della privacy sottolinea che si tratta di opzioni alternative e non di regole da subire. "Ogni utente potrà decidere cosa rendere pubblico e cosa no", spiega Stefano Rodotà, presidente dell'Authority che ha elaborato il questionario.

Entro il 31 gennaio i gestori dovranno contattare i vecchi utenti, dal primo febbraio il modulo sarà sottoposto ai nuovi clienti. Le risposte sono attese in sessanta giorni, chi tace manterrà le condizioni precedenti. Le società telefoniche metteranno a disposizione del pubblico almeno un recapito telefonico, un indirizzo, un numero di fax, un indirizzo e-mail. Avranno tempo fino al 31 maggio per creare il database, la procedura si concluderà il primo agosto per consentire la distribuzione dei nuovi elenchi già nella seconda metà del 2005.

Al cittadino cinque domande per cinque risposte. Per prima cosa si chiede se si vuole comparire sull'elenco e come adesso si può dire di no. Se invece la risposta è sì, ecco le nuove proposte. Gli abbonati i potranno decidere se apparire sull'elenco solo con il cognome, se omettere totalmente o in parte l'indirizzo postale, se inserire il numero di cellulare, quello di ufficio, il titolo di studio, la professione, l'indirizzo e-mail. Ad esempio le donne che vivono da sole potranno indicare soltanto l'iniziale del proprio nome di battesimo e il cognome. Un'altra domanda del questionario riguarda la possibilità di evitare che si risalga dal numero all'identità dell'abbonato. "L'Italia, prima in Europa a varare il maxi-elenco, - dice Rodotà - diventa protagonista di un gigantesco sondaggio che fra sei mesi ci rivelerà qual è il rapporto che milioni di persone hanno con la propria identità pubblica. Sapremo come gli italiani preferiscono essere connotati e raggiunti".

L'altra novità voluta dal Garante è la possibilità di segnalare in modo netto la disponibilità ad accettare pubblicità per posta o per telefono. Chi dice di sì alla pubblicità per posta troverà accanto al nome sull'elenco il simbolo di una busta. Simbolo della cornetta per chi accetta pubblicità telefonica. Le aziende che non terranno conto di queste indicazioni rischiano sanzioni amministrative.

Gli abbonati riceveranno il modulo quasi certamente con la prima bolletta del 2005, i titolari di carta prepagata troveranno invece il questionario nella cassetta della posta e presso i negozi dei gestori. "Il consenso - spiega Rodotà - è revocabile". Le indicazioni saranno pubblicate gratuitamente, ma dal 2006 1'inserimento dell'indirizzo di posta elettronica sarà a pagamento.

IL NOME
Si può togliere nome e indirizzo o mettere l'email

PUBBLICITA
Un simbolo darà l'assenso a ricevere la pubblicità

IL SITO
Al posto dell'indirizzo di casa, un recapito web

IL NUMERO
Si decide se ci sarà il numero del fisso o del cellulare

(Ndr: ripreso da la Repubblica di giovedì 23 dicembre 2004)