Uno studio del provider di sicurezza informatica Incapsula annuncia il sorpasso dei programmi automatizzati nelle visite ai siti e nella generazione del traffico Internet: 51,8% contro 48,2% degli utenti in carne ed ossa. Il numero di bot cattivi che si agitano sul (o meglio, dietro il) web è del 6% superiore a quelli buoni. Chi sono i buoni? Ad esempio, quello di Google che si occupa di migliorare ranking e algoritmi di ricerca. Chi sono i cattivi? Ad esempio il terribile malware Mirai che ha recentemente sferrato il più grande attacco DDoS della storia. O, ancora, quelli che usano tecniche di personificazione per, ad esempio, reperire biglietti di eventi altrimenti introvabili e che hanno costretto gli USA ad emanare una legge contro la circonvenzione automatizzata delle regole di acquisito.
Ma ci sono anche i bot spammer, i bot che cercano di copiare sistemi di programmazione, i bot che inquinano i dibattiti online con post automatizzati.