L’appello è lanciato dalla britannica Child Accident Prevention Trust a margine della settimana dedicata alla sicurezza dei più piccoli.

Preso atto che lo smartphone ha superato il pc come mezzo utilizzato per comunicare e per consultare Internet, ci si deve focalizzare su rischi che questo comporta.

A livello di interazione familiare, dovremmo imparare a lasciar perdere il telefono quantomeno nella frazione di tempo che abbiamo pensato di dedicare esclusivamente ai figli: li stiamo abituando al fatto che sia normale che ad ogni notifica sonora il genitore estragga dalla tasca il telefono per controllare il messaggio in arrivo, magari facendo maldestramente finta di non essere con la testa altrove (come se non se ne accorgessero).

Oltre a ciò, si pongono dei problemi di sicurezza: tralasciando gli acclarati rischi della lettura di messaggi al volante, è in incremento il problema della distrazione negli attraversamenti pedonali, tanto che in Germania hanno introdotto strisce pedonali a led con funzione semaforica per tamponare il problema degli incidenti causati dagli smombies, quei pedoni che – assorbiti dal proprio smartphone – vagano caracollando in traiettorie imprevedibili come fossero zombie. E se lo smombie ha un bambino sotto la sua custodia, il numero di soggetti dalle movenze poco prevedibili raddoppia.

Più in genere, l’associazione avverte che sussiste una forte e crescente correlazione tra la distrazione di natura tecnologica dei genitori e il verificarsi di gravi incidenti ai danni di minori.

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