Argomento della decisione: conservazione degli IP dinamici dei visitatori di un sito web e protezione dei dati personali.
La Corte di Giustizia UE nel caso Patrick Breyer/Repubblica Federale di Germania ha chiarito un importante principio circa il rapporto tra normativa europea a tutela dei dati personali e la sua applicabilità a informazioni tecnologiche ed eminentemente tecniche che a prima vista sembrerebbero essere escluse dal concetto di ‘dato personale’, così come definito dalla Direttiva UE 45/1996.
L’art. 2, lett. a), Direttiva 95/46/CE (trattamento e libera circolazione dei dati personali) deve essere inteso nel senso che l’indirizzo di protocollo Internet (IP) dinamico di un visitatore costituisce, per il gestore del sito, un dato personale, qualora detto gestore disponga di mezzi giuridici che gli consentono di far identificare il visitatore interessato grazie alle informazioni aggiuntive di cui il fornitore di accesso a Internet del visitatore dispone.