La sentenza del tribunale civile di Edimburgo risale al gennaio scorso. Ed è interessante perché affronta i casi di stress estremo causato dall’eccessiva invadenza di alcuni sistemi di protezione privati.
Il giudice ha accolto la tesi dell’accusa secondo cui il sistema approntato dal vicino di casa – consistente in un impianto CCTV integrato con audio rilevatori delocalizzati – puntando sulla proprietà e sul giardino della coppia ne ha fortemente limitato la privacy e la libera fruizione di una vita domiciliare serena. Al punto da creare disturbi con conseguenti danni calcolabili in 10 sterline al giorno da moltiplicare per i giorni in cui il trattamento ha avuto luogo, sottratto un mese in cui la coppia era probabilmente in vacanza altrove: totale 17.268 £.