Il Commissario UE alla Giustizia Vera Jurova fa sentire la sua voce contro la lentezza del Governo italiano nel produrre gli atti di adeguamento al GDPR della normativa nazionale. A Bruxelles è manifesta la preoccupazione sulla possibilità che l’Italia aggravi la sua posizione, già precaria, a causa della campagna elettorale che sta impegnando il nostro Paese e che ormai volge al termine.

La Jurova parla chiaro: “Vogliamo aiutare le autorità italiane ad accelerare ma se gli Stati membri non saranno pronti entro il 25 maggio, il regolamento inizierà comunque a essere di applicazione”. Il Commissario richiama il dovere dell’amministrazione di adoperarsi comunque in tutte le attività che la riguardano senza che le elezioni, seppur importanti, ne diventino un impedimento.

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