La Conferenza unificata, sede congiunta della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, ha adottato Linee generali delle politiche pubbliche per la promozione della sicurezza integrata, come previsto dal decreto legge 20 febbraio 2017 n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”.

Per quanto concerne il controllo del territorio tramite videosorveglianza integrata, le Linee (al punto 5 dell’All. A) precisano che “i sistemi di videosorveglianza attivati dalle Forze di polizia rispondono alle finalità di prevenzione generale dei reati e di salvaguardia della sicurezza pubblica. Essi, pertanto, sono utilizzabili per finalità di contrasto a fenomeni delittuosi o di prevenzione delle possibili turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica di esclusiva competenza statale che esorbitano l’ambito della sicurezza urbana“.

Il tutto dovrà però avvenire nel rispetto del Codice Privacy, specie per quanto attiene i principi di pertinenza e non eccedenza rispetto alle finalità e competenze istituzionali di ciascun partecipante ai sistemi integrati. In particolare, il punto 5 dell’Allegato A delle Linee Generali dispone: “In sede di applicazione pratica, l’utilizzazione in comune degli apparati di videosorveglianza e, quindi, delle immagini riprese avverrà in maniera selettiva, garantendo alla Polizia locale di disporre degli apparati delle Forze di polizia dislocati nelle aree urbane dove si presentano i fenomeni rilevanti per la sicurezza urbana o che comunque appaiono di interesse per l’assolvimento degli specifici compiti istituzionali demandate alle stesse Polizie locali “.

Per saperne di più, leggi qui il comunicato sul sito dell’ANCI