Pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale, è da oggi in vigore la Legge 5/2018 che riforma profondamente la disciplina sul telemarketing.

In estrema sintesi, il nuovo assetto normativo prevede che:

  • si possano iscrivere al Registro Pubblico delle Opposizioni anche i numeri di telefonia mobile;
  • al medesimo Registro siano ammessi (in pratica, d’ufficio) tutti i numeri di telefonia fissa, anche quelli assenti dagli elenchi pubblici;
  • una volta iscritti al Registro sia possibile, nel tempo, revocare l’iscrizione oppure limitarla: ad esempio, si potrà ritirare l’opposizione solo in relazione ad alcuni specifici soggetti consentendo loro il contatto di direct marketing;
  • una volta iscritti al Registro, tutti i consensi resi in passato (sia online che offline) siano cancellati, fatta eccezione per quelli precedentemente rilasciati nell’ambito di “nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni, aventi ad oggetto la fornitura di beni o servizi”;
  • gli operatori dei call center indichino all’utente come hanno ottenuto i suoi dati personali (da elenchi pubblici o dall’acquisto di banche dati);
  • la linea chiamante sia identificata con prefisso unico per le telefonate di direct marketing e con un altro prefisso unico per le ricerche di mercato;
  • si osservi l’obbligo per i call center di verificare presso il Registro Pubblico delle Opposizioni, almeno una volta al mese, che i numeri che intendono chiamare per fini pubblicitari non siano iscritti nel Registro;
  • sia vietato l’utilizzo dei compositori automatici per la ricerca dei numeri telefonici;
  • sia vietata la cessione a terzi di liste di iscritti al Registro per finalità di direct marketing;
  • siano potenziate le sanzioni, che arriveranno fino alla sospensione dell’attività e alla revoca della licenza in caso di mancato rispetto delle legge da parte di singoli call center;
  • il titolare risponda in solido delle violazioni commesse da call center cui ha affidato il servizio.

Per la piena operatività della nuova disciplina del telemarketing dovranno attendersi due passaggi ulteriori:

  1. entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) dovrà individuare due codici o prefissi specifici, idonei ad identificare e distinguere in modo univoco le chiamate telefoniche finalizzate ad attività statistiche da quelle finalizzate al compimento di ricerche di mercato e ad attività di pubblicità, vendita e comunicazione commerciale;
  2.  entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, i call center dovranno adeguare le numerazioni telefoniche utilizzate, richiedendo all’AGCOM l’assegnazione delle relative numerazioni, oppure presentando l’identità della linea a cui possono essere contattati.