Dall’ 8 febbraio 2018 è operativa l’applicazione informatica Whistleblower per l’acquisizione e la gestione, nel rispetto delle garanzie di riservatezza previste dalla normativa vigente, delle segnalazioni di illeciti da parte dei pubblici dipendenti come definiti dalla nuova versione dell’art. 54 bis del d.lgs. 165/2001 – Testo Unico del Pubblico Impiego.

L’ANAC ha approntato sul proprio portale una pagina di presentazione del servizio.

Come sottolineato dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC), la piattaforma attua e concretizza l’obbligo introdotto dalla Legge 167/2017 sul Whistleblowing di garantire al segnalante il massimo livello di riservatezza: “in sede di acquisizione della segnalazione, l’identità del  segnalante verrà segregata e lo stesso, grazie all’utilizzo di un codice  identificativo univoco generato dal sistema, potrà “dialogare” con l’ANAC in  maniera spersonalizzata tramite la piattaforma informatica.
Quanto sopra per evidenziare che a  partire dalla entrata in esercizio del suddetto portale, potrà essere garantita  la massima riservatezza esclusivamente alle segnalazioni pervenute tramite il descritto  sistema. Conseguentemente si consiglia, per le segnalazioni inoltrate a partire  dall’entrata in vigore della legge n. 179/2017 tramite ogni altro canale  (telefono, posta elettronica, certificata e non, protocollo generale), di  inviarle nuovamente utilizzando solo e unicamente la piattaforma ANAC“.

Per accedere all’applicazione Whistleblower che permetterà di effettuare e gestire una segnalazione di illecito, il dipendente dovrà accedere al seguente url: https://servizi.anticorruzione.it/segnalazioni/#/

A maggior tutela dell’identità del segnalante, Whistleblower è resa disponibile anche tramite rete TOR al seguente indirizzo: http://bsxsptv76s6cjht7.onion/

La rete TOR garantisce, oltre alla tutela del contenuto della trasmissione, anche l’anonimato delle transazioni tra il segnalante e l’applicazione, rendendo impossibile per il destinatario e per tutti gli intermediari nella trasmissione avere traccia dell’indirizzo internet del mittente.

Il software ANAC si basa su una versione personalizzata di GlobaLeaks , una piattaforma whistleblowing sviluppata dal Centro Hermes che integra Tor nativamente. GlobaLeaks dovrebbe essere ridistribuito a tutti gli enti pubblici italiani (che ammontanto ad un totale di circa 20.000 unità) per consentire la conformità alla Legge 179/2017 e in linea con il recente impegno strategico del Paese per l’adozione di software open-source nei servizi di interesse amministrativo.