L’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali – Fundamental Rights Agency (FRA) ha pubblicato un Focus intitolato Data quality and artificial intelligence – mitigating bias and error to protect fundamental rights. Nell’invitare chi avesse interesse alla lettura del documento completo (in inglese), riportiamo di seguito nostra traduzione del comunicato di sintesi con cui la FRA ha introdotto la pubblicazione del documento.

Gli algoritmi utilizzati nei sistemi di apprendimento automatico e nell’intelligenza artificiale (AI) possono essere validi solo se validi sono i dati utilizzati per il loro sviluppo. Dati di alta qualità sono essenziali per algoritmi di alta qualità. Tuttavia, la richiesta di dati di alta qualità nelle discussioni sull’intelligenza artificiale spesso rimane senza ulteriori specifiche e indicazioni su cosa significhi effettivamente.

Dal momento che ci possono essere diverse fonti di errore in tutte le raccolte di dati, gli utenti della tecnologia relativa all’intelligenza artificiale devono sapere da dove provengono i dati e le potenziali carenze dei dati. I sistemi di intelligenza artificiale basati su dati incompleti o distorti possono portare a risultati imprecisi che violano i diritti fondamentali delle persone, compresa la discriminazione. Essere trasparenti su quali dati vengono utilizzati nei sistemi di intelligenza artificiale aiuta a prevenire possibili violazioni dei diritti. Ciò è particolarmente importante in tempi di big data, in cui il volume dei dati è talvolta valutato sulla qualità.

L’intelligenza artificiale e i big data continuano ad essere un argomento di alta priorità per politica, scienza, affari e media in tutto il mondo. Gli sviluppi nell’area sono di grande rilevanza, poiché le nuove tecnologie hanno un impatto su tutti gli ambiti della vita e quindi hanno un impatto anche sui diritti fondamentali. Le implicazioni etiche dell’IA sono l’argomento di molte discussioni. Allo stesso tempo, queste discussioni devono riconoscere che esiste un quadro sui diritti umani che stabilisce obblighi giuridici vincolanti in materia di IA, che dovrebbe essere visto come un punto di partenza per qualsiasi valutazione delle opportunità e delle sfide poste dalle nuove tecnologie. Il solido quadro dei diritti fondamentali dell’Unione europea, sancito dalla Carta dei diritti fondamentali e dalla relativa giurisprudenza, fornisce una guida per l’elaborazione di linee guida e raccomandazioni per l’uso dell’IA.

Questo documento si propone di contribuire alle molte discussioni politiche in corso sull’intelligenza artificiale e sui big data evidenziando un aspetto che richiede attenzione da una prospettiva dei diritti fondamentali; vale a dire la consapevolezza e l’elusione della scarsa qualità dei dati. Non ha lo scopo di spiegare come utilizzare dati di alta qualità, ma come diventare consapevoli ed evitare l’uso di dati di bassa qualità.