Bruxelles, 14 aprile – In linea con la Dichiarazione di Helsinki dell’EDPB, volta a facilitare la conformità al GDPR e a rafforzare la coerenza in tutta Europa, l’EDPB ha adottato un modello per le valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA). Il modello aiuterà le organizzazioni a strutturare, armonizzare e documentare i propri processi di rendicontazione delle DPIA. Il modello è accompagnato da un documento esplicativo che fornisce indicazioni concise su come compilare efficacemente il modello, spiegando i concetti chiave in un linguaggio semplice e rispondendo a possibili domande e lacune di conoscenza che i titolari del trattamento potrebbero avere.
Una DPIA è una procedura richiesta nei casi in cui il trattamento possa comportare un rischio elevato; essa serve a descrivere le modalità di trattamento dei dati personali, a valutare se il trattamento sia necessario e adeguato, nonché a individuare e ridurre i rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Il modello dell’EDPB è stato concepito per guidare passo dopo passo le organizzazioni in questo processo durante la compilazione del modello stesso.
I responsabili del trattamento possono svolgere i propri processi di analisi e gestione dei rischi secondo le proprie preferenze, utilizzando la metodologia DPIA che preferiscono. Sebbene l’utilizzo del modello dell’EDPB non sia obbligatorio per le organizzazioni, esso consente loro di avvalersi di campi predefiniti che favoriscono risposte complete e strutturate. Ciò contribuirà a garantire che tutte le informazioni necessarie vengano raccolte in modo accurato, riducendo al minimo il rischio di errori e consentendo un risparmio di tempo.
Il template sarà sottoposto a consultazione pubblica fino al 9 giugno, offrendo alle parti interessate l’opportunità di esprimere commenti e fornire riscontri. Al termine della consultazione pubblica, tutte le autorità garanti della protezione dei dati avvieranno le procedure necessarie per adottare tale modello come unico standard di riferimento o come «meta-modello» al quale allineare i modelli specifici nazionali. Nel frattempo, le organizzazioni sono invitate a utilizzare questo modello e a fornire riscontri nell’ambito della consultazione pubblica.