L’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali – Fundamental Rights Agency (FRA) ha pubblicato un Focus intitolato Facial recognition technology: fundamental rights considerations in the context of law enforcement. Nell’invitare chi avesse interesse alla lettura del documento completo (in inglese), riportiamo di seguito nostra traduzione del comunicato di sintesi con cui la FRA ha introdotto la pubblicazione del documento.

Le aziende private e le autorità pubbliche di tutto il mondo usano sempre più la tecnologia di riconoscimento facciale. Diversi Stati membri dell’UE stanno ora considerando, testando o pianificando di utilizzarlo anche a fini di contrasto. Sebbene questa tecnologia supporti potenzialmente la lotta al terrorismo e la risoluzione dei crimini, influisce anche sui diritti fondamentali delle persone. Un nuovo documento dell’Agenzia per i diritti fondamentali (FRA) esamina le implicazioni dei diritti fondamentali di affidarsi alla tecnologia di riconoscimento facciale dal vivo, concentrandosi sul suo utilizzo a fini di contrasto e di gestione delle frontiere.

Il documento della FRA delinea e analizza le sfide relative ai diritti fondamentali che si innescano quando le autorità pubbliche utilizzano la tecnologia di riconoscimento facciale dal vivo a fini di mantenimento dell’ordine. Il documento identifica gli aspetti chiave da considerare prima di implementare questa tecnologia nella vita reale:

  • Quadro giuridico: è necessario un quadro giuridico chiaro e dettagliato per regolamentare la diffusione e l’uso delle tecnologie di riconoscimento facciale, determinando quando l’elaborazione delle immagini del volto è necessaria e proporzionata.
  • Scopo: è necessario operare una distinzione tra l’elaborazione delle immagini del volto a fini di verifica e di identificazione. Nel caso dell’identificazione, il rischio di interferenze con i diritti fondamentali è maggiore. Richiede quindi test di necessità e proporzionalità più rigorosi.
  • Impatto sul comportamento: l’utilizzo di “tecnologie di riconoscimento facciale dal vivo” è particolarmente impegnativo perché può far temere un forte squilibrio di potere dello stato rispetto all’individuo. Queste tecnologie dovrebbero essere utilizzate solo in casi eccezionali, ad esempio per combattere il terrorismo o individuare persone scomparse e vittime di reato.
  • Luogo di utilizzo: l’uso delle tecnologie di riconoscimento facciale durante le dimostrazioni può creare condizionamento, impedendo alle persone di esercitare la propria libertà di riunione o associazione. Un tale uso è quindi poco proporzionato o necessario.
  • Margine di errore: gli algoritmi non forniscono mai un risultato definitivo, ma solo probabilità che due facce appartengano alla stessa persona. È pertanto necessario ridurre al minimo i rischi di segnalare erroneamente le persone. Inoltre, chiunque sia fermato a causa dell’utilizzo della tecnologia di riconoscimento facciale deve essere trattato in modo dignitoso.
  • Appalti pubblici: quando si procurano tecnologie di riconoscimento facciale, le autorità pubbliche dovrebbero integrare considerazioni sui diritti fondamentali, quali requisiti di protezione dei dati o di non discriminazione, avendo attenzione su specifiche tecniche e contratti.
  • Valutazione dell’impatto: le autorità pubbliche devono ottenere dall’industria tutte le informazioni necessarie per effettuare una valutazione dell’impatto sui diritti fondamentali dell’applicazione delle tecnologie di riconoscimento facciale che intendono acquisire e utilizzare.
  • Monitoraggio: poiché la tecnologia si sta sviluppando rapidamente, è essenziale un attento monitoraggio da parte di organi di controllo indipendenti. Le autorità di controllo devono disporre di poteri, risorse e competenze sufficienti.

Informazioni di base:

La tecnologia di riconoscimento facciale può essere utilizzata in molti modi diversi, come la verifica dell’identità di una persona, il controllo della presenza di una persona in un elenco di persone e persino la classificazione delle persone in base a caratteristiche diverse. La tecnologia di riconoscimento facciale in tempo reale rileva tutti i volti dei filmati video, quindi li confronta con quelli delle liste di controllo, potenzialmente utilizzati negli spazi pubblici.
Sebbene l’accuratezza di queste tecnologie di riconoscimento stia migliorando, il rischio di errori resta concreto, in particolare per alcuni gruppi di minoranza. Inoltre, le persone le cui immagini vengono catturate ed elaborate potrebbero non sapere che ciò sta accadendo, e quindi non possono contestare possibili abusi.
Le autorità pubbliche che intendono utilizzare la tecnologia nella vita reale devono prendere sul serio queste preoccupazioni relative ai diritti fondamentali.