L’EDPB, dopo aver ha rilasciato il 15 dicembre 2020 uno Statement on the end of the Brexit transition period in cui descriveva le principali implicazioni sulla fine del periodo di transizione di Brexit per i titolari e i responsabili del trattamento dei dati, ha pubblicato il 13 gennaio 2021 un aggiornamento del medesimo Statement.
L’aggiornamento si è reso necessario perché il 24 dicembre 2020 l’UE e il Regno Unito hanno raggiunto un accordo (l'”Accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito” o “Accordo”), che è entrato provvisoriamente in vigore il 1° gennaio 2021 fino al 28 febbraio 2021 in attesa della ratifica del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE. L’accordo prevede che, per un periodo massimo di sei mesi dalla sua entrata in vigore – cioè fino al 30 giugno 2021 al più tardi – e a condizione che l’attuale regime di protezione dei dati del Regno Unito rimanga in vigore, tutti i flussi di dati personali tra le parti interessate soggette al GDPR e le organizzazioni britanniche non saranno considerati come trasferimenti verso un paese terzo.
Ciò significa che le organizzazioni soggette al GDPR saranno in grado di continuare a trasmettere dati alle organizzazioni del Regno Unito senza la necessità di mettere in atto uno strumento di trasferimento ai sensi dell’articolo 46 del GDPR o di affidarsi a una deroga ai sensi dell’articolo 49 del GDPR tenendo conto di quando già stabilito dall’EDPB nella Information note on data transfers under the GDPR to the United Kingdom after the transition period del 15 dicembre 2020.