I cinesi richiedono informazioni geografiche prevalentemente via telefonino e sulle mappe di Baidu il motore di ricerca da 650 milioni di utenti. In un paese ancora scosso dagli incidenti di Shanghai del 2014 (ove a capodanno persero la vita 36 persone schiacciate dalla folla che cercava di afferrare dollari falsi lanciati da un palazzo) uno studio propone l’utilizzo di questi Big Data per preconizzare con 1-3 ore di anticipo gli assembramenti pericolosi.
Ovviamente sono dati che andrebbero condivisi con il governo per approntare tutto quanto necessario in termini di sicurezza dell’area e pronto soccorso. Ma quando si lascia aperta al potere esecutivo la porta della sorveglianza predittiva, non si rischia di perdere pezzi di libertà civili?
Qui la pubblicazione dello studio di Baidu e del Big Data Lab di Beijing