Questi gli esiti del Data Breach Investigations Report annuale del colosso statunitense Verizon.

L’89% degli attacchi è motivato da spionaggio o frodi finanziarie. L’85% degli attacchi ha colpito vulnerabilità già note per le quali sono da tempo disponibili patch. Il 63% è dovuto a debolezza delle parole chiave. I sequestri di dati con richiesta di riscatto (ransomware) sono aumentati del 16% in un anno. Scarse le difese basiche nella gran parte delle aziende.

Leggi qui il report di Verizon