Approvata ieri la legge sulla trasparenza amministrativa che abbatte il dogma dell’interesse all’accesso ai documenti.

Il testo è indubbiamente migliore rispetto a quello originariamente proposto, eliminato il criterio del silenzio/assenso che avrebbe vanificato lo spirito della norma e introdotto il ricorso alterativo al TAR: in caso di riscontro negativo ci si potrà rivolgere al responsabile della prevenzione della corruzione dell’amministrazione coinvolta e, per enti regionali e locali, al difensore civico.

Leggi qui sulla Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legislativo 97/2016